“1° maggio 1946 alla Caserma Zucchi: la violenza contro i profughi sopravvissuti alla Shoah” + Visita guidata alla sinagoga

Parla di una vicenda reggiana dolente quanto poco nota, l’assalto del 1° maggio 1946 alla Caserma Zucchi di Reggio Emilia ai danni dei profughi sopravvissuti alla Shoah, la prossima iniziativa pubblica promossa in sinagoga da Istoreco all’interno del programma culturale legato alla gestione dell’ex luogo di culto giudaico cittadino.

L’appuntamento con 1° maggio 1946 alla Caserma Zucchi: La violenza contro i profughi sopravvissuti alla Shoah è alle 11 di domenica 3 maggio 2026 nella sinagoga di via dell’Aquila 5 a Reggio Emilia, per la conferenza con la docente di storia Federica Di Padova.

Al centro, le violenze compiute al’interno del campo misto Unrra allestito dagli inglesi all’ex-Caserma Zucchi: il 1 maggio 1946 un gruppo di ex-prigionieri ucraini assalì gli ebrei sionisti che stavano festeggiando la festa del lavoro, uccidendone 2 e ferendone altri 20.

“L’episodio ha tratti decisamente inquietanti: l’antisemitismo del gruppo di ucraini, la premeditazione dell’attacco, l’ambiguo comportamento del comandante del campo e la mancanza di vigilanza e di protezione a favore del gruppo di profughi ebrei, che erano una minoranza degli abitanti del campo…  Anche la coeva stampa ebraica riporta l’episodio avvenuto alla caserma Zucchi”, scriveva la Di Padova, in “Profughi ebrei in Italia e  l’attacco ai jewish DPs del 1° maggio 1946 a Reggio Emilia” su RS-Ricerche storiche 123/2017.

VISITA GUIDATA

Alle 16 è in programma una visita guidata alla mostra permanente “Di libri, acqua e chizze”

I posti per entrambe le iniziative sono limitati. La prenotazione è obbligatoria, da effettuare scrivendo a sinagoga@istoreco.re.it.

Dalle 15 alle 18 la sinagoga sarà aperta per visite in autonomia e senza prenotazione alla mostra permanente “Di libri, acqua e chizze”. Inoltre, sempre in sinagoga sarà disponibile per la consultazione e il prestito la sezione Ebraismo della biblioteca Istoreco.

L’iniziativa è promossa da Istoreco in collaborazione con Comune di Reggio Emilia, Comunità Ebraica di Modena e Reggio Emilia e Beni Ebraici Emilia-Romagna.