14 maggio, evento online

Dopo cinque anni, il progetto #ItaliaEbraica si rinnova e diventa Italia Ebraica nel mondo.

Ogni mese conosceremo un museo nuovo e scopriremo i percorsi che intrecciano luoghi lontani con la nostra “Italia Ebraica”.
I musei ebraici internazionali presenteranno online su Zoom un oggetto o un’opera d’arte della loro collezione che racconta un tassello della storia d’Italia.

L’ultimo appuntamento di questa stagione si terrà giovedì 14 maggio alle 18.30 (orario italiano) e sarà dedicato al Jewish Cultural Quarter di Amsterdam.

Nel Jewish Cultural Quarter si possono ripercorrere oltre 400 anni di storia, cultura e patrimonio ebraico olandese, dislocati in cinque sedi. Grazie al carattere internazionale e alla storia della comunità ebraica di Amsterdam, le collezioni comprendono però anche oggetti provenienti da ogni parte del mondo. In questa presentazione, la curatrice Lisa de Goffau vi guiderà alla scoperta del patrimonio ebraico italiano, esplorando il rapporto di lunga data tra le comunità della Penisola e di Amsterdam.

Saluti di Amedeo Spagnoletto – Direttore del MEIS

Interviene: Lisa de Goffau – Curatrice (Jewish Cultural Quarter, Amsterdam)

L’incontro sarà in inglese  con la traduzione simultanea in italiano. 

Il link di Zoom verrà inviato alle persone iscritte il giorno stesso dell’evento. Se non doveste riceverlo vi invitiamo a controllare in SPAM. Qualora doveste continuare a non ricevere il link potete scrivere una e-mail a ufficio.stampa@meisweb.it

Se vuoi partecipare, clicca qui e compila il form!

Photo credit: Collection Jewish Museum


Visita alla Firenze ebraica il 7 giugno 2026

Domenica 7 giugno 2026, Istoreco propone una visita alla Firenze ebraica, come parte del programma culturale della sinagoga reggiana. L’iniziativa è promossa da Istoreco in collaborazione con Comune di Reggio Emilia, Comunità Ebraica di Modena e Reggio Emilia e Beni Ebraici Emilia-Romagna.

Ecco il programma:

Arrivo a Firenze in autonomia

  • Ore 10.15 incontro davanti alla sinagoga di via Farini 6 – GUARDA IL SITO
  • Ore 10.30 visita alla guidata alla sinagoga e al museo
  • Ore 12.30 pausa pranzo in autonomia
  • Ore 14.30 incontro con rappresentnti della Comunità Ebraica di Firenze
  • Ore 16.00 Fine dell’iniziativa e ritorno in autonomia per Reggio Emilia

Non è richiesta una quota di partecipazione, ogni persona interessata dovrà sostenere il costo e l'organizzazione del proprio viaggio sino a Firenze.

I posti sono limitati. La prenotazione è obbligatoria, da confermare scrivendo a sinagoga@istoreco.re.it


“1° maggio 1946 alla Caserma Zucchi: la violenza contro i profughi sopravvissuti alla Shoah” + Visita guidata alla sinagoga

Parla di una vicenda reggiana dolente quanto poco nota, l’assalto del 1° maggio 1946 alla Caserma Zucchi di Reggio Emilia ai danni dei profughi sopravvissuti alla Shoah, la prossima iniziativa pubblica promossa in sinagoga da Istoreco all’interno del programma culturale legato alla gestione dell’ex luogo di culto giudaico cittadino.

L’appuntamento con 1° maggio 1946 alla Caserma Zucchi: La violenza contro i profughi sopravvissuti alla Shoah è alle 11 di domenica 3 maggio 2026 nella sinagoga di via dell’Aquila 5 a Reggio Emilia, per la conferenza con la docente di storia Federica Di Padova.

Al centro, le violenze compiute al’interno del campo misto Unrra allestito dagli inglesi all’ex-Caserma Zucchi: il 1 maggio 1946 un gruppo di ex-prigionieri ucraini assalì gli ebrei sionisti che stavano festeggiando la festa del lavoro, uccidendone 2 e ferendone altri 20.

“L’episodio ha tratti decisamente inquietanti: l’antisemitismo del gruppo di ucraini, la premeditazione dell’attacco, l’ambiguo comportamento del comandante del campo e la mancanza di vigilanza e di protezione a favore del gruppo di profughi ebrei, che erano una minoranza degli abitanti del campo…  Anche la coeva stampa ebraica riporta l’episodio avvenuto alla caserma Zucchi”, scriveva la Di Padova, in “Profughi ebrei in Italia e  l’attacco ai jewish DPs del 1° maggio 1946 a Reggio Emilia” su RS-Ricerche storiche 123/2017.

VISITA GUIDATA

Alle 16 è in programma una visita guidata alla mostra permanente “Di libri, acqua e chizze”

I posti per entrambe le iniziative sono limitati. La prenotazione è obbligatoria, da effettuare scrivendo a sinagoga@istoreco.re.it.

Dalle 15 alle 18 la sinagoga sarà aperta per visite in autonomia e senza prenotazione alla mostra permanente “Di libri, acqua e chizze”. Inoltre, sempre in sinagoga sarà disponibile per la consultazione e il prestito la sezione Ebraismo della biblioteca Istoreco.

L’iniziativa è promossa da Istoreco in collaborazione con Comune di Reggio Emilia, Comunità Ebraica di Modena e Reggio Emilia e Beni Ebraici Emilia-Romagna.


1880-1890 I dieci anni che cambiarono per sempre la storia dell'interlinguistica

Martedì 28 aprile 2026, ore 17

Conferenza tenuta da Ivan Orsini, direttore MEB, nell'ambito della Festa internazionale della storia organizzata dall'Università degli Studi di Bologna.

Evento realizzato in collaborazione con il Gruppo Esperantista Bolognese "Achille Tellini 1912"

Gli anni compresi tra il 1880 e il 1890 segnarono una svolta nella storia dell'interlinguistica, ossia di quella disciplina che studia le lingue pianificate. In quel decennio visse una stagione, fulgida ma brevissima, la lingua di un sacerdote bavarese che sarebbe stata surclassata dalla creatura geniale di un oculista ebreo. Seguiremo le parabole di questi due idiomi, straordinari frutti dell'ingegno umano, nella cornice storica, tecnologica e culturale dell'Europa di fine Ottocento.

Museo Ebraico di Bologna | via Valdonica 1/5

Ingresso libero

 


6 maggio, Scatti di storia

Vi aspettiamo al MEIS per il quinto e ultimo appuntamento con la serie “Scatti di storia”: conferenze dedicate a grandi maestri della fotografia che con il loro obiettivo hanno raccontato momenti cruciali della storia e i cambiamenti sociali italiani e internazionali, realizzate in occasione della mostra del MEIS “Viaggio in Italia. Alla scoperta del patrimonio culturale ebraico”.

Il prossimo incontro è previsto il 6 maggio alle 17.30 al bookshop del MEIS (via Piangipane 81, Ferrara) e propone uno sguardo retrospettivo su una delle più straordinarie fotografe del ‘900: Julia Pirotte. Per farlo, presenteremo in anteprima il documentario a lei dedicato “You have courage, madame” con il regista Asaf Galay, la produttrice Naama Pyrtiz e il direttore della fotografia Avner Shahaf.

Nata in una cittadina ebraica in Polonia, Pirotte fugge in Francia nel 1939 e si unisce alla Resistenza contro il regime di Vichy insieme alla sorella. A Marsiglia vive nascosta, trasporta armi e documenti falsi, mantenendo come copertura il lavoro di fotografa per un giornale.

Dopo l’arresto e l’uccisione della sorella da parte dei nazisti, Julia inizia a documentare intensamente la Resistenza per non farne dimenticare la lotta. Sopravvive miracolosamente e riesce anche a immortalare la liberazione di Marsiglia.

Dopo la guerra torna in Polonia, dove lavora come fotografa seguendo eventi importanti del dopoguerra come il terribile pogrom di Kielce del 1946 contro la comunità ebraica. Celebri sono anche gli scatti per i tabloid francesi e i ritratti della cantante Edith Piaf.

Durante un congresso, Picasso le disse: “Lei ha coraggio, Madame”, frase che dà il titolo al film.

EVENTO GRATUITO. PRENOTAZIONE fortemente consigliata chiamando il numero 3425476621 (attivo da martedì a domenica dalle 10 alle 18) o scrivendo a eventi.meis@orologionetwork.it.


Convegno a Bologna

Giovedì 7 maggio il MEIS organizza in collaborazione con il Museo Ebraico di Bologna il convegno “I Purim shenì. L’Italia ebraica celebra la salvezza”.

La giornata di studi intende per la prima volta indagare origine, circostanze storiche e riti delle festività minori istituite in tutte le epoche per celebrare lo scampato pericolo da situazioni minacciose per la vita delle comunità ebraiche in Italia.
L’attività inizia alle 9.30 e si svolge al Museo Ebraico di Bologna (Via Valdonica 1/5).

PROGRAMMA

Ore 9.30 Accoglienza

Ore 10. 00 Saluti istituzionali di Amedeo Spagnoletto (Direttore Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah – MEIS) e Ivan Orsini (Direttore Museo Ebraico di Bologna – MEB)

Ore 10.15 – 12.30  Salvezza e storia – Purim Shenì

Moderatore: Alberto Cavaglion (Comitato Scientifico MEIS)

Serena Di Nepi (Università di Roma La Sapienza)

Il Purim di Piombo, una storia romana

Gianfranco Di Segni (CNR – Progetto Talmud)

Purim Shenì, il significato e breve excursus

Amedeo Spagnoletto (Direttore MEIS)

Rivoluzioni napoleoniche, Viva Maria e il Purim di Pitigliano

Adolfo Locci (Comunità Ebraica di Padova)

I quattro Purim di Padova

12.30-13.00 Riflessioni e domande

13.20-14.45: Pausa pranzo

Ore 15-16.30 La terra si ribella. Scosse, incendi e alluvioni

Moderatore: Gabriele Fiorentino (Consiglio Nazionale delle Ricerche)

Fabrizio Franceschini (Università di Pisa) e Francesca Valentina Diana (Università di Pisa)
Maremoto e terremoto del 1742. Il Purim di Livorno

Agnese Faccini (Università di Tel Aviv)

Il piccolo Purim di Ferrara

Giuseppe Gabriele Campagna (Università di Messina)

Una storia lontana. Il Purim di Siracusa

16.30-17.00 Riflessioni e domande

La giornata di studi ha il patrocinio di: Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Fondazione per i Beni Culturali Ebraici in Italia, il Dipartimento di Beni Culturali della Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Fondazione per le scienze religiose.

Modalità di partecipazione: La partecipazione è gratuita.
I posti disponibili sono fino a un massimo di 30 persone. Prenotazione consigliata scrivendo a eventi@meisweb.it


29 aprile, conferenza su Leo Castelli

Per celebrare la nuova mostra di Palazzo dei Diamanti “Andy Warhol. Ladies and Gentlemen”, il MEIS organizza una conferenza nel suo bookshop (via Piangipane, 81 - Ferrara): appuntamento il 29 aprile alle 17.00 con Annie Cohen-Solal, Distinguished Professor, Università Bocconi (Milano), storica e scrittrice, che ci racconterà la straordinaria figura di “Leo Castelli, primo gallerista globale” di cui ha firmato anche una celebre biografia (“Leo & C. Storia di Leo Castelli”, Johan & Levi editore).

Nato a Trieste da una famiglia ebraica, Leo Castelli è stato uno dei galleristi e collezionisti più celebri al mondo ed ha avuto un ruolo chiave anche nello straordinario successo di Andy Warhol.

Trasferitosi a New York per sfuggire alla persecuzione, nel dopoguerra si afferma nel mondo dell’arte affiancato dalla moglie Ileana Sonnabend –con cui, anche dopo la fine del matrimonio manterrà un rapporto di grande complicità – e incoraggia i talenti emergenti e li promuove presso le istituzioni museali. “La scoperta di Jasper Johns, suo artista feticcio, e la consacrazione di Robert Rauschenberg alla Biennale di Venezia del 1964 - si legge nella presentazione della sua biografia - sono solo i primi colpi messi a segno. Si susseguono numerose altre epifanie – Frank Stella, Roy Lichtenstein, Andy Warhol, James Rosenquist, Cy Twombly, per citarne solo alcuni – che lo confermano come creatore di miti”.
Nella sua ricerca, Annie Cohen-Solal affonda le radici del suo racconto nel passato remoto della famiglia Castelli, ne rintraccia gli antenati nella Toscana rinascimentale e ricostruisce una storia fitta di persecuzioni, guerre, rotture, spostamenti, che offre sorprendenti analogie con il passato più recente della famiglia e con la parabola stessa di Leo.

 

Annie Cohen-Solal, storica, saggista e curatrice di mostre, è distinguished professor all'Università Bocconi di Milano. Dopo aver conseguito il dottorato di ricerca alla Sorbona, ha insegnato nelle università di Berlino, Gerusalemme, New York e Parigi, ed è stata consigliera culturale dell'ambasciata francese negli Stati Uniti. Tra i suoi vari libri, celebri le biografie di Jean-Paul Sartre e Leo Castelli. Con "Picasso. Una vita da straniero" (2024), ha vinto il prestigioso Premio Femina per la saggistica nel 2021. Ha appena pubblicato per Einaudi "Mark Rothko. Riparare il mondo" (2026).

 

EVENTO GRATUITO. PRENOTAZIONE fortemente consigliata chiamando il numero 3425476621 (attivo da martedì a domenica dalle 10 alle 18) o scrivendo a eventi.meis@orologionetwork.it.

 

Credito fotografico: Per gentile concessione di Marc Riboud


21 aprile, passeggiata "A scuola di antifascismo"

In occasione dell’Anniversario della Liberazione, il MEIS organizza una visita itinerante martedì 21 aprile alle 17.30.

Partendo dal museo, la passeggiata proseguirà in città, ricostruendo la storia della scuola ebraica di via Vignatagliata. La scuola nacque per accogliere i bambini ebrei ferraresi espulsi dalle loro classi dopo le leggi razziali e nelle sue aule insegnarono alcuni dei più celebri antifascisti della città.

 

Lo scrittore Giorgio Bassani; l’attivista e futura psicologa Matilde Bassani e l’ex pugile Primo Lampronti, promessa dello sport, erano infatti alcuni dei docenti che trasmettevano ai pochi studenti le principali nozioni delle materie curriculari accompagnate da insegnamenti etici di libertà, dignità e democrazia.

Finita l’ora di lezione, i tre erano accomunati da una attività parallela: quella di antifascisti impegnati a contrastare e resistere all’ondata d’odio sempre crescente.

 

La visita inizierà al MEIS, dove sorgeva l’ex carcere di via Piangipane in cui furono imprigionati numerosi antifascisti (tra cui Giorgio e Matilde Bassani), per poi camminare in città e ricostruire la storia dei tre insegnanti. In ogni tappa, un ospite diverso condividerà un tassello: incontreremo Anna Maria Quarzi, Presidentessa dell’Istituto di Storia Contemporanea e autrice della celebre intervista a Matilde Bassani; Marcello Azzi della Fondazione Giorgio Bassani e gli studenti della V N del Liceo A. Roiti di Ferrara che hanno ricostruito in questo anno scolastico con cura e amore la storia di Primo Lampronti.

La passeggiata è organizzata in collaborazione con l'Istituto di Storia Contemporanea e con la Fondazione Giorgio Bassani.

 

EVENTO GRATUITO. PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA chiamando il numero 3425476621 (attivo da martedì a domenica dalle 10 alle 18) o scrivendo a eventi.meis@orologionetwork.it.


16 aprile, evento online

Dopo cinque anni, il progetto #ItaliaEbraica si rinnova e diventa Italia Ebraica nel mondo.

Ogni mese conosceremo un museo nuovo e scopriremo i percorsi che intrecciano luoghi lontani con la nostra “Italia Ebraica”.
I musei ebraici internazionali presenteranno online su Zoom un oggetto o un’opera d’arte della loro collezione che racconta un tassello della storia d’Italia.

Il sesto appuntamento online si terrà su Zoom giovedì 16 aprile alle 18.30 (ora italiana) e sarà dedicato al Museo Ebraico di Grecia (JMG). Nell’ambito dell’intervento, verrà presentato un raro manoscritto illustrato proveniente da Venezia, oggi parte della Collezione Storica del JMG, acquisita nel 1994.

Il manoscritto, datato tra il 1642 e il 1724, oltre a possedere un notevole fascino artistico, riveste anche un grande valore storico: testimonia infatti l’atteggiamento delle autorità veneziane nei confronti della petizione presentata dalla Comunità Ebraica di Corfù per ottenere protezione contro atti di vandalismo.

Il manoscritto si compone di 44 pagine e contiene stemmi, miniature a piena pagina e una raffigurazione di Mosè che regge le Tavole della Legge (verso).

Saluti di Amedeo Spagnoletto – Direttore del MEIS

Intervengono:

Gabriel M. I. Negrin – Rabbino capo di Atene

Anastasia Loudarou – Curatrice (JMG)

L’incontro sarà in inglese  con la traduzione simultanea in italiano. 

Il link di Zoom verrà inviato alle persone iscritte il giorno stesso dell’evento. Se non doveste riceverlo vi invitiamo a controllare in SPAM. Qualora doveste continuare a non ricevere il link potete scrivere una e-mail a ufficio.stampa@meisweb.it

Se vuoi partecipare, clicca qui e compila il form!

Photo credit: © Historical Collection -The Jewish Museum of Greece


“Frits Snapper – L’avventura straordinaria di un ebreo olandese nella Resistenza reggiana”

Porta sulle tracce di un soldato olandese di origine ebraica unitosi ai partigiani reggiani, la prossima iniziativa pubblica promossa in sinagoga da Istoreco all’interno del programma culturale legato alla gestione dell’ex luogo di culto giudaico cittadino.

L’appuntamento con “Frits Snapper – L’avventura straordinaria di un ebreo olandese nella Resistenza reggiana” è alle 11 di domenica 12 aprile 2026 nella sinagoga di via dell’Aquila 5 a Reggio Emilia, per la conferenza con Erwin van Loo, vicedirettore dell’Istituto olandese di storia militare (NIMH) de L’Aja, nei Paesi Bassi.

Approfondendo la partecipazione degli stranieri nella Resistenza reggiana, dagli archivi di Istoreco è emersa la figura dell’ebreo olandese Frits Snapper. Un personaggio presente nella storiografia e nella memorialistica partigiana, ma di cui sino a oggi non era chiaro il percorso e il peso all’interno della guerra partigiana combattuta nella provincia di Reggio Emilia.

Grazie alla collaborazione con lo storico Erwin van Loo, vicedirettore dell’Istituto olandese di storia militare (NIMH) de L’Aja, e al ritrovamento di una ricca documentazione, la figura di Frits Snapper poco a poco è emersa in tutta la sua originalità e forza nella sua vicinanza allo “stato maggiore” della Resistenza reggiana, specie con Didimo Ferrari, Eros, Commissario generale del Comando unico reggiano.

Frits Snapper è stato un uomo particolare che, finito in modo rocambolesco a Reggio Emilia, ebbe un ruolo importante nei venti mesi della lotta partigiana dalla battaglia di Cerrè Sologno nel marzo del 1944 fino alla Liberazione. E che, una volta ritornato in patria, guardò sempre a Reggio Emilia e ai compagni di lotta con stima e affetto. Ne parleremo domenica 12 aprile in sinagoga con gli autori della ricerca.

I posti per l’iniziativa sono limitati. La prenotazione è obbligatoria, da effettuare scrivendo a sinagoga@istoreco.re.it.

Dalle 15 alle 18 la sinagoga sarà aperta per visite in autonomia e senza prenotazione alla mostra permanente “Di libri, acqua e chizze”. Inoltre, sempre in sinagoga sarà disponibile per la consultazione e il prestito la sezione Ebraismo della biblioteca Istoreco.

L’iniziativa è promossa da Istoreco in collaborazione con Comune di Reggio Emilia, Comunità Ebraica di Modena e Reggio Emilia, Beni Ebraici Emilia-Romagna e ANPI Reggio Emilia.