14 maggio, evento online

Dopo cinque anni, il progetto #ItaliaEbraica si rinnova e diventa Italia Ebraica nel mondo.

Ogni mese conosceremo un museo nuovo e scopriremo i percorsi che intrecciano luoghi lontani con la nostra “Italia Ebraica”.
I musei ebraici internazionali presenteranno online su Zoom un oggetto o un’opera d’arte della loro collezione che racconta un tassello della storia d’Italia.

L’ultimo appuntamento di questa stagione si terrà giovedì 14 maggio alle 18.30 (orario italiano) e sarà dedicato al Jewish Cultural Quarter di Amsterdam.

Nel Jewish Cultural Quarter si possono ripercorrere oltre 400 anni di storia, cultura e patrimonio ebraico olandese, dislocati in cinque sedi. Grazie al carattere internazionale e alla storia della comunità ebraica di Amsterdam, le collezioni comprendono però anche oggetti provenienti da ogni parte del mondo. In questa presentazione, la curatrice Lisa de Goffau vi guiderà alla scoperta del patrimonio ebraico italiano, esplorando il rapporto di lunga data tra le comunità della Penisola e di Amsterdam.

Saluti di Amedeo Spagnoletto – Direttore del MEIS

Interviene: Lisa de Goffau – Curatrice (Jewish Cultural Quarter, Amsterdam)

L’incontro sarà in inglese  con la traduzione simultanea in italiano. 

Il link di Zoom verrà inviato alle persone iscritte il giorno stesso dell’evento. Se non doveste riceverlo vi invitiamo a controllare in SPAM. Qualora doveste continuare a non ricevere il link potete scrivere una e-mail a ufficio.stampa@meisweb.it

Se vuoi partecipare, clicca qui e compila il form!

Photo credit: Collection Jewish Museum


6 maggio, Scatti di storia

Vi aspettiamo al MEIS per il quinto e ultimo appuntamento con la serie “Scatti di storia”: conferenze dedicate a grandi maestri della fotografia che con il loro obiettivo hanno raccontato momenti cruciali della storia e i cambiamenti sociali italiani e internazionali, realizzate in occasione della mostra del MEIS “Viaggio in Italia. Alla scoperta del patrimonio culturale ebraico”.

Il prossimo incontro è previsto il 6 maggio alle 17.30 al bookshop del MEIS (via Piangipane 81, Ferrara) e propone uno sguardo retrospettivo su una delle più straordinarie fotografe del ‘900: Julia Pirotte. Per farlo, presenteremo in anteprima il documentario a lei dedicato “You have courage, madame” con il regista Asaf Galay, la produttrice Naama Pyrtiz e il direttore della fotografia Avner Shahaf.

Nata in una cittadina ebraica in Polonia, Pirotte fugge in Francia nel 1939 e si unisce alla Resistenza contro il regime di Vichy insieme alla sorella. A Marsiglia vive nascosta, trasporta armi e documenti falsi, mantenendo come copertura il lavoro di fotografa per un giornale.

Dopo l’arresto e l’uccisione della sorella da parte dei nazisti, Julia inizia a documentare intensamente la Resistenza per non farne dimenticare la lotta. Sopravvive miracolosamente e riesce anche a immortalare la liberazione di Marsiglia.

Dopo la guerra torna in Polonia, dove lavora come fotografa seguendo eventi importanti del dopoguerra come il terribile pogrom di Kielce del 1946 contro la comunità ebraica. Celebri sono anche gli scatti per i tabloid francesi e i ritratti della cantante Edith Piaf.

Durante un congresso, Picasso le disse: “Lei ha coraggio, Madame”, frase che dà il titolo al film.

EVENTO GRATUITO. PRENOTAZIONE fortemente consigliata chiamando il numero 3425476621 (attivo da martedì a domenica dalle 10 alle 18) o scrivendo a eventi.meis@orologionetwork.it.


Convegno a Bologna

Giovedì 7 maggio il MEIS organizza in collaborazione con il Museo Ebraico di Bologna il convegno “I Purim shenì. L’Italia ebraica celebra la salvezza”.

La giornata di studi intende per la prima volta indagare origine, circostanze storiche e riti delle festività minori istituite in tutte le epoche per celebrare lo scampato pericolo da situazioni minacciose per la vita delle comunità ebraiche in Italia.
L’attività inizia alle 9.30 e si svolge al Museo Ebraico di Bologna (Via Valdonica 1/5).

PROGRAMMA

Ore 9.30 Accoglienza

Ore 10. 00 Saluti istituzionali di Amedeo Spagnoletto (Direttore Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah – MEIS) e Ivan Orsini (Direttore Museo Ebraico di Bologna – MEB)

Ore 10.15 – 12.30  Salvezza e storia – Purim Shenì

Moderatore: Alberto Cavaglion (Comitato Scientifico MEIS)

Serena Di Nepi (Università di Roma La Sapienza)

Il Purim di Piombo, una storia romana

Gianfranco Di Segni (CNR – Progetto Talmud)

Purim Shenì, il significato e breve excursus

Amedeo Spagnoletto (Direttore MEIS)

Rivoluzioni napoleoniche, Viva Maria e il Purim di Pitigliano

Adolfo Locci (Comunità Ebraica di Padova)

I quattro Purim di Padova

12.30-13.00 Riflessioni e domande

13.20-14.45: Pausa pranzo

Ore 15-16.30 La terra si ribella. Scosse, incendi e alluvioni

Moderatore: Gabriele Fiorentino (Consiglio Nazionale delle Ricerche)

Fabrizio Franceschini (Università di Pisa) e Francesca Valentina Diana (Università di Pisa)
Maremoto e terremoto del 1742. Il Purim di Livorno

Agnese Faccini (Università di Tel Aviv)

Il piccolo Purim di Ferrara

Giuseppe Gabriele Campagna (Università di Messina)

Una storia lontana. Il Purim di Siracusa

16.30-17.00 Riflessioni e domande

La giornata di studi ha il patrocinio di: Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Fondazione per i Beni Culturali Ebraici in Italia, il Dipartimento di Beni Culturali della Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Fondazione per le scienze religiose.

Modalità di partecipazione: La partecipazione è gratuita.
I posti disponibili sono fino a un massimo di 30 persone. Prenotazione consigliata scrivendo a eventi@meisweb.it


29 aprile, conferenza su Leo Castelli

Per celebrare la nuova mostra di Palazzo dei Diamanti “Andy Warhol. Ladies and Gentlemen”, il MEIS organizza una conferenza nel suo bookshop (via Piangipane, 81 - Ferrara): appuntamento il 29 aprile alle 17.00 con Annie Cohen-Solal, Distinguished Professor, Università Bocconi (Milano), storica e scrittrice, che ci racconterà la straordinaria figura di “Leo Castelli, primo gallerista globale” di cui ha firmato anche una celebre biografia (“Leo & C. Storia di Leo Castelli”, Johan & Levi editore).

Nato a Trieste da una famiglia ebraica, Leo Castelli è stato uno dei galleristi e collezionisti più celebri al mondo ed ha avuto un ruolo chiave anche nello straordinario successo di Andy Warhol.

Trasferitosi a New York per sfuggire alla persecuzione, nel dopoguerra si afferma nel mondo dell’arte affiancato dalla moglie Ileana Sonnabend –con cui, anche dopo la fine del matrimonio manterrà un rapporto di grande complicità – e incoraggia i talenti emergenti e li promuove presso le istituzioni museali. “La scoperta di Jasper Johns, suo artista feticcio, e la consacrazione di Robert Rauschenberg alla Biennale di Venezia del 1964 - si legge nella presentazione della sua biografia - sono solo i primi colpi messi a segno. Si susseguono numerose altre epifanie – Frank Stella, Roy Lichtenstein, Andy Warhol, James Rosenquist, Cy Twombly, per citarne solo alcuni – che lo confermano come creatore di miti”.
Nella sua ricerca, Annie Cohen-Solal affonda le radici del suo racconto nel passato remoto della famiglia Castelli, ne rintraccia gli antenati nella Toscana rinascimentale e ricostruisce una storia fitta di persecuzioni, guerre, rotture, spostamenti, che offre sorprendenti analogie con il passato più recente della famiglia e con la parabola stessa di Leo.

 

Annie Cohen-Solal, storica, saggista e curatrice di mostre, è distinguished professor all'Università Bocconi di Milano. Dopo aver conseguito il dottorato di ricerca alla Sorbona, ha insegnato nelle università di Berlino, Gerusalemme, New York e Parigi, ed è stata consigliera culturale dell'ambasciata francese negli Stati Uniti. Tra i suoi vari libri, celebri le biografie di Jean-Paul Sartre e Leo Castelli. Con "Picasso. Una vita da straniero" (2024), ha vinto il prestigioso Premio Femina per la saggistica nel 2021. Ha appena pubblicato per Einaudi "Mark Rothko. Riparare il mondo" (2026).

 

EVENTO GRATUITO. PRENOTAZIONE fortemente consigliata chiamando il numero 3425476621 (attivo da martedì a domenica dalle 10 alle 18) o scrivendo a eventi.meis@orologionetwork.it.

 

Credito fotografico: Per gentile concessione di Marc Riboud


21 aprile, passeggiata "A scuola di antifascismo"

In occasione dell’Anniversario della Liberazione, il MEIS organizza una visita itinerante martedì 21 aprile alle 17.30.

Partendo dal museo, la passeggiata proseguirà in città, ricostruendo la storia della scuola ebraica di via Vignatagliata. La scuola nacque per accogliere i bambini ebrei ferraresi espulsi dalle loro classi dopo le leggi razziali e nelle sue aule insegnarono alcuni dei più celebri antifascisti della città.

 

Lo scrittore Giorgio Bassani; l’attivista e futura psicologa Matilde Bassani e l’ex pugile Primo Lampronti, promessa dello sport, erano infatti alcuni dei docenti che trasmettevano ai pochi studenti le principali nozioni delle materie curriculari accompagnate da insegnamenti etici di libertà, dignità e democrazia.

Finita l’ora di lezione, i tre erano accomunati da una attività parallela: quella di antifascisti impegnati a contrastare e resistere all’ondata d’odio sempre crescente.

 

La visita inizierà al MEIS, dove sorgeva l’ex carcere di via Piangipane in cui furono imprigionati numerosi antifascisti (tra cui Giorgio e Matilde Bassani), per poi camminare in città e ricostruire la storia dei tre insegnanti. In ogni tappa, un ospite diverso condividerà un tassello: incontreremo Anna Maria Quarzi, Presidentessa dell’Istituto di Storia Contemporanea e autrice della celebre intervista a Matilde Bassani; Marcello Azzi della Fondazione Giorgio Bassani e gli studenti della V N del Liceo A. Roiti di Ferrara che hanno ricostruito in questo anno scolastico con cura e amore la storia di Primo Lampronti.

La passeggiata è organizzata in collaborazione con l'Istituto di Storia Contemporanea e con la Fondazione Giorgio Bassani.

 

EVENTO GRATUITO. PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA chiamando il numero 3425476621 (attivo da martedì a domenica dalle 10 alle 18) o scrivendo a eventi.meis@orologionetwork.it.


16 aprile, evento online

Dopo cinque anni, il progetto #ItaliaEbraica si rinnova e diventa Italia Ebraica nel mondo.

Ogni mese conosceremo un museo nuovo e scopriremo i percorsi che intrecciano luoghi lontani con la nostra “Italia Ebraica”.
I musei ebraici internazionali presenteranno online su Zoom un oggetto o un’opera d’arte della loro collezione che racconta un tassello della storia d’Italia.

Il sesto appuntamento online si terrà su Zoom giovedì 16 aprile alle 18.30 (ora italiana) e sarà dedicato al Museo Ebraico di Grecia (JMG). Nell’ambito dell’intervento, verrà presentato un raro manoscritto illustrato proveniente da Venezia, oggi parte della Collezione Storica del JMG, acquisita nel 1994.

Il manoscritto, datato tra il 1642 e il 1724, oltre a possedere un notevole fascino artistico, riveste anche un grande valore storico: testimonia infatti l’atteggiamento delle autorità veneziane nei confronti della petizione presentata dalla Comunità Ebraica di Corfù per ottenere protezione contro atti di vandalismo.

Il manoscritto si compone di 44 pagine e contiene stemmi, miniature a piena pagina e una raffigurazione di Mosè che regge le Tavole della Legge (verso).

Saluti di Amedeo Spagnoletto – Direttore del MEIS

Intervengono:

Gabriel M. I. Negrin – Rabbino capo di Atene

Anastasia Loudarou – Curatrice (JMG)

L’incontro sarà in inglese  con la traduzione simultanea in italiano. 

Il link di Zoom verrà inviato alle persone iscritte il giorno stesso dell’evento. Se non doveste riceverlo vi invitiamo a controllare in SPAM. Qualora doveste continuare a non ricevere il link potete scrivere una e-mail a ufficio.stampa@meisweb.it

Se vuoi partecipare, clicca qui e compila il form!

Photo credit: © Historical Collection -The Jewish Museum of Greece


Giorno della Memoria, il programma del MEIS

In occasione del Giorno della Memoria 2026 il Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah di Ferrara propone un ricco calendario di appuntamenti indirizzati alla cittadinanza e alle scuole di tutta Italia.

Il Museo sarà inoltre gratuito lunedì 26 e martedì 27 gennaio e offrirà la possibilità di visitare la mostra temporanea “Viaggio in Italia. Alla scoperta del patrimonio culturale ebraico”; il percorso permanente “Ebrei, una storia italiana” e “1938: l’umanità negata”, la mostra multimediale dedicata alle leggi razziali e alla persecuzione degli ebrei italiani durante la Shoah.

Il programma di incontri prevede conferenze, presentazioni di volumi, eventi online, visite guidate e si chiude il 29 gennaio con il giornalista Stefano Nazzi e lo storico Amedeo Osti Guerrazzi che presenteranno al pubblico il dialogo “Processo a Priebke. 30 anni dopo”.


IL CALENDARIO DEGLI EVENTI

Il primo appuntamento è la conferenza "Quattro donne ferraresi: Maria Zamorani, Gina Finzi Schönheit, Ida Ascoli Magrini Bonfiglioli, Carla Neppi Sadun” prevista il 21 gennaio al bookshop del MEIS (via Piangipane 81). Lo storico Piervittorio Milizia presenta le affascinanti storie di quattro donne ebree e l’impatto che la Shoah ebbe sulle loro vite. Al termine dell'incontro – organizzato con l'Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara e Ferrara La Città del Cinema e parte del Progetto Europeo “La case di Micol” - verrà proiettato il corto dedicato a Carla Neppi Sadun “La voce nel vento" diretto da Filippo Romanelli (Ferrara La Città del Cinema). La prenotazione è fortemente consigliata chiamando il numero 342 5476621 (attivo da martedì a domenica dalle 10.00 alle 18.00) o scrivendo a eventi.meis@orologionetwork.it

Il 25 gennaio alle 19, la Congregation Schara Tzedeck di Vancouver in collaborazione con il MEIS organizza il webinar in inglese "The slippery slope to extermination: Stories of the Italian Holocaust". Al centro degli interventi, la storia di Ferrara ebraica durante la Shoah intrecciata alle testimonianze e ai racconti di famiglia. Dopo l’introduzione di Rabbi Andrew Rosenblatt e del Direttore del MEIS Amedeo Spagnoletto, intervengono Gadi Schönheit ed Enrico Fink. Per iscriversi: Slippery Slope to Extermination January 25, 2026 - Form - Congregation Schara Tzedeck

Il 27 gennaio alle 17 si terrà la visita guidata in anteprima - patrocinata della Presidenza del Consiglio dei Ministri - dell’allestimento “Il ‘900 in una stanza”, la sala del museo dedicata al Novecento e pensata per attività educative e interattive. Il percorso si conclude con la mostra fotografica “Viaggio in Italia. Alla scoperta del patrimonio culturale ebraico”. La prenotazione è obbligatoria chiamando il numero 342 5476621 (attivo da martedì a domenica dalle 10.00 alle 18.00) o scrivendo a eventi.meis@orologionetwork.it.

Il 28 gennaio alle 17 verrà presentato al MEIS il volume “Libri in fuga. Leggere e studiare mentre il mondo brucia. Europa, Italia 1939-1945” (ed. Il Mulino 2024) a cura di Chiara Conterno ed Elena Pirazzoli. Il testo ricostruisce la storia del ritrovamento in una cantina di Modena di due casse di legno contenenti 94 volumi, per la maggior parte in tedesco, editi nei primi decenni del Novecento. Il timbro della Delasem (Delegazione per l’assistenza degli emigranti) con riferimento a Villa Emma permette di collegarli con la storia di un gruppo di ragazze e ragazzi ebrei accolti e salvati a Nonantola durante la Seconda guerra mondiale. Intervengono il Direttore della Fondazione Villa Emma Fausto Ciuffi e Chiara Conterno, co-curatrice del volume. Modera Amedeo Spagnoletto. L’evento è realizzato in collaborazione con l’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara.

Il 29 gennaio alle ore 21 in Sala Estense andrà in scena il dialogo “Processo a Priebke. 30 anni dopo”, con Stefano Nazzi, giornalista e celebre voce del podcast de Il Post “Indagini” e lo storico Amedeo Osti Guerrazzi (Università degli Studi di Padova). I due ospiti affronteranno le fasi, i punti oscuri e l’enorme dibattito scaturito dal processo all'ex capitano delle SS, uno dei principali responsabili dell’Eccidio delle Fosse Ardeatine consumatosi il 24 marzo del 1944 a Roma.
L’evento ha il patrocinio del Comune di Ferrara, della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed è realizzato in collaborazione con l’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara. La prenotazione è obbligatoria chiamando il numero 342 5476621 (attivo da martedì a domenica dalle 10.00 alle 18.00) o scrivendo a eventi.meis@orologionetwork.it.

 

APPUNTAMENTI PER LE SCUOLE

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito e il MEIS organizzano il 26 gennaio alle ore 9.30 la visita live del campo a cura del Museo e Memoriale Auschwitz-Birkenau. L’incontro è riservato alle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado di tutta Italia. La guida di lingua italiana interagirà in diretta dalla Polonia muovendosi in un percorso diviso in due parti, Auschwitz e Birkenau, e risponderà alle domande del pubblico.
L’evento ha il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Il 28 gennaio, insieme agli studenti di una classe, si inaugura “Il ‘900 in una stanza”, il nuovo spazio del MEIS che esplora il XX secolo. Oggetti di uso quotidiano, dipinti, documenti ed accessori d’epoca raccontano storie di vite di donne e uomini che si intersecano con la Storia del Novecento. La Sala “Il ‘900 in una stanza” è realizzata grazie al contributo della Fondazione Guglielmo De Levy. L’evento ha il sostegno di Coop Alleanza 3.0.

Il 29 gennaio alle ore 10 nella Sala delle Muse presso Palazzo Polo, Ufficio Scolastico di Ferrara (via Madama 35, Ferrara) si tiene l’incontro “Fair play? Shoah e Sport: storie di atleti tra discriminazione, contraddizioni e domande aperte” dedicato al rapporto tra Shoah e sport. Lo scrittore Matteo Corradini racconterà con immagini d’epoca e filmati la straordinaria storia di Helene Mayer, campionessa di fioretto ebrea nella Germania nazista. Gli studenti della classe V N del Liceo A. Roiti di Ferrara insieme alla Coordinatrice dei servizi educativi del MEIS Gemma Bolognesi ricostruiranno la vita del pugile ebreo ferrarese Primo Lampronti, la cui carriera di campione in ascesa venne stroncata dalle leggi razziali del 1938. L’evento ha il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministro per lo Sport e i Giovani ed è realizzato con il sostegno di CoopAlleanza 3.0.


15 gennaio, Italia ebraica nel mondo

Dopo cinque anni il progetto – coordinato dal MEIS e realizzato con i musei ebraici italiani – #ItaliaEbraica si rinnova e diventa Italia Ebraica nel mondo.
Ogni mese conosceremo un museo nuovo e scopriremo i percorsi che intrecciano luoghi lontani con la nostra “Italia Ebraica”.
I musei ebraici internazionali presenteranno online su Zoom un oggetto o un’opera d’arte della loro collezione che racconta un tassello della storia d’Italia.

Il terzo incontro della serie online si svolgerà giovedì 15 gennaio alle 18.30 (orario italiano) e vedrà come protagonista il Musée d’art et d’histoire du Judaïsme (mahJ) di Parigi.
Il mahJ ospita un’eccezionale collezione di opere e oggetti che testimoniano la ricchezza della cultura ebraica italiana dalla fine del XV al XIX secolo e che viene costantemente arricchita da nuove acquisizioni. La collezione è stata assemblata a metà del XIX secolo da Isaac Strauss (1806-1888); è stata presentata alle Esposizioni Universali di Parigi del 1878 e di Londra del 1887, prima di essere acquistata – dopo la sua morte – dalla baronessa Charlotte de Rothschild e donata allo Stato francese ed esposta al Museo di Cluny.

Il pezzo più importante è sicuramente l’arca santa intarsiata in legno donata alla sinagoga di Modena nel 1472, ma la collezione comprende anche numerosi manoscritti miniati; un libro di preghiere prodotto a Ferrara nel 1516, dei contratti di matrimonio (ketubbot) e il Libro di Ester (la meghillah), lampade in bronzo per Hanukkah, tessuti ricamati, dipinti e altro ancora.
Non potendo raccontarla nella sua interezza, questa conferenza metterà in luce la diversità di questa collezione attraverso una selezione dei suoi pezzi più rappresentativi.

Saluti di Amedeo Spagnoletto – Direttore del MEIS
Interviene: Claire Decomps – Curatrice e Responsabile del Patrimonio, responsabile della conservazione delle collezioni storiche ed ebraiche – Musée d’art et d’histoire du Judaïsme

L’incontro sarà in francese con la traduzione simultanea in italiano.

Se vuoi partecipare, clicca qui e compila il form!

IL LINK PER ACCEDERE VERRÀ INVIATO PRIMA DELL’INIZIO DELL’EVENTO

Credits: Contrat de mariage entre Gour Aryé Samuel, fils de Moïse Eliezer Cavalieri, et Bona, fille de Mazal Tov Pessah, Finale, 1776, encre, gouache et feuille d’or sur parchemin, dépôt de l’Alliance universelle israélite (AIU) @ photo Christophe Fouin, mahJ


11 dicembre, evento online Italia Ebraica nel mondo

Dopo cinque anni il progetto - coordinato dal MEIS e realizzato con i musei ebraici italiani - #ItaliaEbraica si rinnova e diventa Italia Ebraica nel mondo.

Ogni mese conosceremo un museo nuovo e scopriremo i percorsi che intrecciano luoghi lontani con la nostra “Italia Ebraica”.
I musei ebraici internazionali presenteranno online su Zoom un oggetto o un’opera d’arte della loro collezione che racconta un tassello della storia d’Italia.

Il secondo appuntamento è previsto online su Zoom giovedì 11 dicembre alle 18.30 (orario italiano) e avrà come protagonista l’Israel Museum di Gerusalemme.
In questo incontro esploreremo le reciproche influenze artistiche tra le comunità ebraiche nella Terra d’Israele e in Italia. Ci concentreremo in particolare sulla “corrispondenza artistica” nelle rappresentazioni di luoghi sacri all’interno dei manoscritti miniati. L’esempio più illustre e antico è il Rotolo di Firenze, un monumentale esemplare di 11 metri che documenta il pellegrinaggio di un ebreo egiziano nel XIV secolo attraverso i siti sacri nella Terra d’Israele.

Saluti di Amedeo Spagnoletto – Direttore del MEIS

Interviene: Rachel Sarfati, Chief Curator Jack, Joseph and Morton Mandel Wing for Jewish Art and Life – The Israel Museum, Jerusalem

L’incontro sarà in inglese con la traduzione simultanea in italiano.

Se vuoi partecipare, clicca qui e compila il form!

IL LINK PER ACCEDERE VERRÀ INVIATO PRIMA DELL'INIZIO DELL'EVENTO

Crediti immagine: Panel depicting the Holy sites. Italy, 18th century. Purchased through the gift of the Jack, Joseph and Morton Mandel Foundation, to American Friends of the Israel Museum, in honor of Daisy Raccah-Djivre. Photo © The Israel Museum, Jerusalem, by Zohar Shemesh


Al MEIS, il ciclo di incontri "Scatti di Storia"

In occasione della mostra "Viaggio in Italia. Alla scoperta del patrimonio culturale ebraico", il MEIS propone nel suo bookshop (via Piangipane 81, Ferrara) la serie di incontri gratuiti “Scatti di storia”: conferenze dedicate ai grandi maestri della fotografia che con il loro obiettivo hanno raccontato momenti cruciali della storia e i cambiamenti sociali italiani e internazionali.

I protagonisti del primo appuntamento del 6 novembre alle 17.30 sono Robert Capa e Gerda Taro. Li racconta Monica Poggi, curatrice assieme a Walter Guadagnini della mostra e del catalogo di Camera “Robert Capa Gerda Taro. La fotografia, l’amore, la guerra” (Dario Cimorelli editore): un viaggio nelle vite straordinarie di due fotografi uniti dall’amore che hanno documentato le guerre del ‘900 con un occhio inconfondibile.

Quella di Capa e Taro è una delle più celebri e sofferte storie d'amore e di talento del XX secolo: fuggita dalla Germania nazista lei, emigrato dall’Ungheria lui, Gerta Pohorylle e Endre – poi francesizzato André – Friedmann (questi i loro veri nomi) si incontrano a Parigi nel 1934, e l’anno successivo si innamorano, stringendo un sodalizio professionale e sentimentale che li porta ad impegnarsi nella fotografia e nella lotta politica.

La prenotazione è fortemente consigliata chiamando il numero 342 5476621 (attivo da martedì a domenica dalle 10.00 alle 18.00) o scrivendo a eventi.meis@orologionetwork.it.

Si prosegue il 27 novembre riscoprendo l’affascinante storia di Ghitta Carell, la ritrattista più celebre e ricercata da politici, intellettuali ed esponenti dell’alta società nell’Italia degli anni ’30. La presenta Roberto Dulio, curatore della mostra “Ghitta Carell. Ritratti del Novecento” ospitata a Villa Necchi Campiglio (Milano).

Il 4 dicembre verrà delineato il profilo di Roman Vishniac, biologo e fotografo russo che immortalò con i suoi scatti unici la vita degli ebrei dell’Europa Orientale prima della Shoah. A illustrare al pubblico le sue opere, Daniela Scala del Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea con l’ausilio del documentario “Vishniac” firmato dalla regista Laura Bialis.

Gli incontri, organizzati in collaborazione con l'Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara, sono gratuiti e proseguiranno nel 2026.