A Ferrara, la Festa del Libro Ebraico

Dal 9 all’11 ottobre torna per la sua XVII edizione la rassegna letteraria dedicata al Libro Ebraico, uno dei principali eventi culturali ideati e organizzati dal MEIS di Ferrara.
 
XVII EDIZIONE – IL TEMA
Famiglie. Un romanzo privato
In questa edizione vogliamo raccontare la famiglia nelle sue sfaccettature: il calore di una rete umana che ti accoglie; il conforto e, allo stesso tempo, il disagio di ereditare un’identità precostruita. La casa come nido, ma anche come una scatola che rischia di diventare troppo piccola e affollata.
La famiglia è generatrice di concetti in evoluzione: Patriarcato, Matriarcato, Fratellanza e Sorellanza; tra popoli, religioni, individui. Prima fonte di cura, prima cicatrice per ciascuno di noi, è anche il nucleo narrativo per eccellenza: dalla Bibbia alle saghe familiari ottocentesche fino alla contemporaneità.
La Festa del Libro Ebraico 2026 è realizzata con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, con il patrocinio del Ministero dell’Istruzione e del Merito, Comune di Ferrara, Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, lstituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani, Università degli Studi di Ferrara e Fondazione Giorgio Bassani. Ha inoltre il contributo di Coferasta e Antica Trattoria Max. Media Partner: Il Resto del Carlino.
IL PROGRAMMA
Gli eventi sono gratuiti e si svolgono al Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah-MEIS, via Piangipane 81, Ferrara.
La prenotazione è fortemente consigliata scrivendo a eventi.meis@orologionetwork.it o chiamando il numero 342 5476621 (attivi da martedì a domenica dalle 10.00 alle 18.00). La prenotazione per l’evento “Brunch e notizie” di domenica 11 è obbligatoria.
Venerdì 9 ottobre
Una giornata interamente dedicata alle bambine e i bambini e alle ragazze e ai ragazzi delle scuole che potranno incontrare scrittori ed esperti e condividere domande, dubbi e curiosità sui libri, donati dal MEIS, che hanno letto durante le vacanze estive.

9.00 e 10.30→ Presentazione di “Elogio dell’imperfezione” (Baldini + Castoldi) di Rita Levi-Montalcini. Incontro con Piera Levi-Montalcini

10.00→ Presentazione di “La storia di Clara” (Biancoenero edizioni) di Vincent Cuvellier
12.00→ Presentazione di “La prova” (Pelledoca editore) di Luisa Mattia
Gli eventi della giornata sono riservati alle scuole
Sabato 10 ottobre, ore 21.00
Live podcast Rita Levi-Montalcini. 40 anni dopo il Nobel
Quaranta anni fa la scienziata Rita Levi-Montalcini vinse insieme al biochimico Stanley Cohen il Premio Nobel per la Fisiologia o Medicina e divenne una delle italiane più celebri nel mondo. Prima di quel momento, la sua vita fu costellata di sfide e difficoltà: la carriera universitaria in un mondo accademico quasi esclusivamente maschile, la persecuzione razziale e l’isolamento, la fuga per scampare alle deportazioni e, dopo la guerra, il trasferimento negli Stati Uniti fondamentale per il progresso dei suoi studi. Ad essere un punto fermo per tutta la sua straordinaria esistenza, la sua famiglia e, in particolare, i fratelli con i quali Rita Levi-Montalcini mantenne sempre un legame fortissimo.

Di questo e molto altro, parleranno la nipote Piera Levi-Montalcini, Presidente della Levi-Montalcini Foundation, in dialogo con Sofia Assante, autrice del podcast di Treccani “Effetto Matilda” e scrittrice del romanzo “La mia ultima storia per te” (Mondadori).

Domenica 11 ottobre
9.30→Brunch e notizie
Scopriamo le principali notizie della giornata con la rassegna stampa a cura di Cristiano Bendin, capo della Redazione di Ferrara de Il Resto del Carlino – con colazione offerta. (PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA)

11.30→Mishpachot. Passeggiata in città alla scoperta delle famiglie ebraiche ferraresi reali e letterarie
Le vie di Ferrara costudiscono segreti, raccontano storie, ci parlano di passato e di presente. Partiremo dal MEIS per ricostruire le vicende che hanno coinvolto alcune delle famiglie ebraiche di Ferrara.

Non mancherà un tuffo nella letteratura, tra realtà e finzione, accompagnati dalle opere di Giorgio Bassani. Partecipano Enrico Melli, Marcello Azzi e Baruch Lampronti. La passeggiata è realizzata in collaborazione con la Fondazione Giorgio Bassani.

15.30→Presentazione del libro “Ebrei senza saperlo”* (Raffaello Cortina Editore) di Lucetta Scaraffia
L’autrice dialoga con lo storico e giornalista Giovanni Maria Vian e con Anna Maria Quarzi, Presidente dell’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara.

16.45→Intermittenze famigliari. Natalia Ginzburg e Marcel Proust
Di brodeghezzi, madeleine, lessici famigliari, ricerche del tempo perduto parliamo con due brillanti scrittrici che ci faranno immergere nelle pagine di Natalia Ginzburg e Marcel Proust. Cosa accomuna l’autrice di punta del gruppo di intellettuali torinesi che cambiò la letteratura del ‘900 italiano e il fluviale romanziere parigino che costruì un mondo in sette volumi? Ce lo raccontano Nadia Terranova (Finalista al Premio Strega 2025 con “Quello che so di te”, Guanda) e Ilaria Gaspari (Autrice di “La reputazione”, Guanda, e del podcast “Chez Proust”).

18.00→Presentazione del libro “Seguendo le tracce”* (Giuntina) di Assaf Gavron
L’autore dialoga con la giornalista e scrittrice Anna Momigliano e l’editore e traduttore Shulim Vogelmann.

Consegna del Premio Kavod a Don Giuliano Savina, Direttore dell’Ufficio Nazionale per l’Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso della CEI.

*Ebrei senza saperlo di Lucetta Scaraffia, Raffaello Cortina Editore
La scoperta che la nonna paterna, che credeva di origini inglesi, era invece di famiglia ebraica, se pure convertita, ispira all’autrice una ricerca sulle sue origini, partendo dal cognome, Wildt, originario dell’Europa orientale. Le indagini d’archivio rivelano che la famiglia era arrivata a Milano all’inizio dell’Ottocento, dove si era insediata ed evidentemente convertita. Questo nascondimento delle origini ebraiche anche in una famiglia di convertiti dimostra le difficoltà a essere accettati e la necessità di difendersi con la menzogna. Era a conoscenza la nonna Lucia delle radici ebraiche? Non lo sapremo mai, certo le ha taciute ai suoi figli. Quanti altri ebrei emigrati si sono convertiti, spinti dalla paura e dal bisogno? Quanti di noi, ripercorrendo il passato, potrebbero scoprire tracce nascoste della propria origine ebraica? La ricerca di Lucetta Scaraffia si allarga al complesso tema della trasmissione dell’identità ebraica, spesso cancellata. Una storia condivisa in realtà da molte famiglie.
*Seguendo le tracce di Assaf Gavron, Giuntina
Negli anni Ottanta, in un villaggio alle porte di Gerusalemme, quattro ragazzi attraversano estati che sembrano non dover finire mai, pomeriggi impastati di sole e polvere, amicizie assolute e prove con la band. Le canzoni che ascoltano diventano il filo invisibile delle loro vite: riaffiorano negli istanti decisivi come una colonna sonora segreta. Gli anni passano. Arrivano gli amori, i figli, le perdite, le occasioni mancate e quelle colte all’ultimo istante. Le promesse dell’adolescenza si trasformano in destini inattesi; le strade che sembravano correre parallele si allontanano, poi tornano a sfiorarsi.
Con l’ampiezza dei grandi romanzi corali, Assaf Gavron compone una storia che attraversa quattro decenni, un romanzo di amicizia e di memoria, ritratto luminoso e struggente di una terra ferita, dove il desiderio di vivere si misura con il peso del passato e dove, nonostante tutto, si continua a cercare una possibilità di riconciliazione.