“Frits Snapper – L’avventura straordinaria di un ebreo olandese nella Resistenza reggiana”

Porta sulle tracce di un soldato olandese di origine ebraica unitosi ai partigiani reggiani, la prossima iniziativa pubblica promossa in sinagoga da Istoreco all’interno del programma culturale legato alla gestione dell’ex luogo di culto giudaico cittadino.

L’appuntamento con “Frits Snapper – L’avventura straordinaria di un ebreo olandese nella Resistenza reggiana” è alle 11 di domenica 12 aprile 2026 nella sinagoga di via dell’Aquila 5 a Reggio Emilia, per la conferenza con Erwin van Loo, vicedirettore dell’Istituto olandese di storia militare (NIMH) de L’Aja, nei Paesi Bassi.

Approfondendo la partecipazione degli stranieri nella Resistenza reggiana, dagli archivi di Istoreco è emersa la figura dell’ebreo olandese Frits Snapper. Un personaggio presente nella storiografia e nella memorialistica partigiana, ma di cui sino a oggi non era chiaro il percorso e il peso all’interno della guerra partigiana combattuta nella provincia di Reggio Emilia.

Grazie alla collaborazione con lo storico Erwin van Loo, vicedirettore dell’Istituto olandese di storia militare (NIMH) de L’Aja, e al ritrovamento di una ricca documentazione, la figura di Frits Snapper poco a poco è emersa in tutta la sua originalità e forza nella sua vicinanza allo “stato maggiore” della Resistenza reggiana, specie con Didimo Ferrari, Eros, Commissario generale del Comando unico reggiano.

Frits Snapper è stato un uomo particolare che, finito in modo rocambolesco a Reggio Emilia, ebbe un ruolo importante nei venti mesi della lotta partigiana dalla battaglia di Cerrè Sologno nel marzo del 1944 fino alla Liberazione. E che, una volta ritornato in patria, guardò sempre a Reggio Emilia e ai compagni di lotta con stima e affetto. Ne parleremo domenica 12 aprile in sinagoga con gli autori della ricerca.

I posti per l’iniziativa sono limitati. La prenotazione è obbligatoria, da effettuare scrivendo a sinagoga@istoreco.re.it.

Dalle 15 alle 18 la sinagoga sarà aperta per visite in autonomia e senza prenotazione alla mostra permanente “Di libri, acqua e chizze”. Inoltre, sempre in sinagoga sarà disponibile per la consultazione e il prestito la sezione Ebraismo della biblioteca Istoreco.

L’iniziativa è promossa da Istoreco in collaborazione con Comune di Reggio Emilia, Comunità Ebraica di Modena e Reggio Emilia, Beni Ebraici Emilia-Romagna e ANPI Reggio Emilia.

 


Conferenza itinerante su “Alfredo Jona, professore e direttore del Museo Civico Spallanzani di Storia naturale” - Domenica 1 marzo

Sarà dedicata a una grande figura ebraica della cultura reggiana, il direttore del Museo Civico Spallanzani di Storia naturale Alfredo Jona, la prossima iniziativa del programma culturale della sinagoga di Reggio Emilia curato da Istoreco.

L’appuntamento è alle 11 di domenica 1 marzo alla sinagoga di via dell’Aquila 5 per la partenza di una conferenza itinerante che dalla sinagoga condurrà sino ai Musei Civici, sede dell’esposizione creata da Jona. A condurre la mattinata saranno lo storico Alberto Ferraboschi e la curatrice museale Silvia Chicchi.

IL PROGRAMMA

  • 11.00 – 11.30 Incontro in sinagoga e intervento di Alberto Ferraboschi
  • 11.30 – 11.45 Passeggiata verso i Musei civici
  • 11.45 – 12.15 Visita all’esposizione creata da Alfredo Jona e intervento di Silvia Chicchi

I posti per l’iniziativa sono limitati. Prenotazione obbligatoria da confermare via mail a sinagoga@istoreco.re.it.

Dalle 15 alle 18, la sinagoga sarà aperta per visite alla mostra permanente in autonomia e senza prenotazione.

Nella stessa giornata, sarà anche disponibile per la consultazione e il prestito la sezione Ebraismo della Biblioteca Istoreco ospitata in sinagoga.


Visita guidata alla mostra “Di libri, acqua e chizze” aperta alla cittadinanza - domenica 1 febbraio

Domenica 1 febbraio 2026, alle ore 11.00, la Sinagoga di Reggio Emilia (via dell’Aquila, 3) ospiterà una speciale visita guidata alla mostra permanente “Di libri, acqua e chizze. Sei secoli di storia ebraica a Reggio Emilia”.

L’evento, promosso da Istoreco in collaborazione con la Biblioteca Ettore Borghi e la rete dei Beni Ebraici dell’Emilia-Romagna, permetterà ai partecipanti di immergersi in un percorso espositivo che attraversa sei secoli di storia, cultura e vita quotidiana della comunità ebraica reggiana. Ad accompagnare i visitatori sarà Elisabetta Del Monte di Istoreco, che illustrerà i temi centrali della mostra, tra cui le tradizioni culinarie (come le celebri chizze), il ruolo fondamentale dei libri e il legame simbolico con l’acqua.

Informazioni per la partecipazione: A causa del numero limitato di posti disponibili, la partecipazione alla visita guidata delle ore 11.00 richiede la prenotazione obbligatoria inviando una e-mail all’indirizzo: sinagoga@istoreco.re.it.

Apertura straordinaria della Sinagoga: Oltre alla visita guidata, la Sinagoga resterà aperta al pubblico per l’intera giornata di domenica 1 febbraio, dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00. In queste fasce orarie sarà possibile accedere liberamente e senza prenotazione per visite in autonomia.

Si ricorda inoltre che all’interno della Sinagoga è permanentemente disponibile per la consultazione e il prestito la sezione Ebraismo della Biblioteca Istoreco, un’importante risorsa documentaria per chiunque desideri approfondire la storia e la cultura ebraica.


“Di libri, acqua e chizze – Sei secoli di storia ebraica a Reggio Emilia”: la mostra permanente della sinagoga

Domenica 14 dicembre 2025 si è tenuto un momento importante per Istoreco e per Reggio Emilia. Nella sinagoga cittadina in via dell’Aquila 5, nel cuore dell’antico ghetto di Reggio Emilia, abbiamo inaugurata la mostra permanente “Di libri, acqua e chizze. Sei secoli di storia ebraica a Reggio Emilia”, un’esposizione pensata per raccontare il secolare cammino della comunità giudaica reggiana.

Il nome dell’esposizione rimanda a vicende e figure importanti della storia ebraica e non solo a Reggio, del ruolo del Popolo del Libro nella comunità locale, di un grande architetto come Ulderico Levi, a cui si deve l’organizzazione idrica cittadina, da lui finanziata sino ad arrivare alla costruzione dell’acquedotto, e di un fornaio, Federico Sacerdoti detto Salamein, inventore della classicissima chizza reggiana.

Di questo e altro si è parlato nella cerimonia inaugurale, aperta dai saluti di Nando Rinaldi a nome del Comune di Reggio Emilia e proseguita con le introduzioni curate dal presidente di Istoreco Arturo Bertoldi e da Matthias Durchfeld ed Elisabetta Del Monte di Istoreco.

La mostra sarà visitabile nelle occasioni di apertura della sinagoga e verranno ciclicamente organizzate delle visite guidate. Controllate sito e social di Istoreco per ogni aggiornamento.

Di libri, acqua e chizze

Nell’anno 5173 arrivano a Reggio Emilia i primi ebrei. Questo rispetto al calendario ebraico. Tradotto in quello gregoriano, siamo nel 1413: è l’anno in cui viene stipulato il primo contratto tra il Comune e Muso, figlio del fu Luguzo, prestatore di denaro. Da quel momento iniziano sei secoli di storia ebraica reggiana.

Dopo l’istituzione del ghetto, nel 1669, gli ebrei reggiani sono obbligati a vivere in poche strade: proprio in questo piccolo quartiere in cui ti trovi ora. Qui, dal 1672, sorge una prima sinagoga, sostituita nel 1858 da quella che attuale

La targa posta all’ingresso, che commemora il 50° anniversario della festosa inaugurazione di questa sinagoga, racconta un’appartenenza forte e sentita: gli ebrei che vivevano qui erano reggiani, oltre che, naturalmente, italiani ed ebrei.

L’Unità d’Italia e Roma capitale, strappata al potere temporale della Chiesa, segnano una stagione di emancipazione e di convivenza. Ma i sei secoli di storia ebraica reggiana non sono lineari: periodi di convivenza si alternano a momenti di esclusione. Questa mostra invita a seguire ed esplorare questo percorso non sempre lineare.

Istruzioni d’uso

Nella sala successiva all’ingresso, a sinistra delle mappe proiettate, si troverà una bicicletta: è possibile salirci e pedalare, così da accende la luce. È un modo per ricordarci che i diritti umani si realizzano solo se ci muoviamo, se ci impegniamo. Ogni luce — ogni diritto, ogni forma di convivenza — pian piano si spegne quando restiamo fermi. Ritorna il buio.

Proseguendo, si potrà scegliere se entrare prima nella sala dell’esclusione o in quella della convivenza, muovendosi liberamente attraverso sei secoli di storie, religione e cultura.

Oggi esiste una piccola Comunità ebraica di Modena e Reggio Emilia, aderente all’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (UCEI). In Italia gli ebrei sono circa venticinquemila, su sedici milioni nel mondo, organizzati in ventuno Comunità. Ogni Comunità possiede una o più sinagoghe, un rabbino o ministro di culto, e promuove l’educazione ebraica, i servizi religiosi e attività culturali.

La storia continuerà, in un modo o nell’altro. Dipenderà anche da noi — ebrei e non ebrei, donne e uomini — quale sarà il volto della nostra società tra vent’anni. Sarà una stagione di convivenza o di esclusione? Bisogna tenere la testa alta. E pedalare.


2 novembre 2025 - Presentazione del graphic novel “Scampati alla razzia – Roma, 16 ottobre 1943”

SINAGOGA DI REGGIO EMILIA - 2 NOVEMBRE 2025

Presentazione del graphic novel “Scampati alla razzia – Roma, 16 ottobre 1943”

Continua domenica 2 novembre 2025, con la presentazione del graphic novel “Scampati alla razzia – Roma, 16 ottobre 1943” di Marco Cavallarin e Gianni Carino, la proposta culturale della Sinagoga di Reggio Emilia curata da Istoreco.

Alle ore 11, presso la Sinagoga di via dell’Aquila 3 a Reggio Emilia, l’autore Marco Cavallarin, ricercatore e documentarista, dialogherà sul volume insieme alla storica Federica Di Padova, che curerà la contestualizzazione storica dell’opera.

📩 I posti per l’evento sono limitati. Prenotazione da confermare via mail a: sinagoga@istoreco.re.it

📚 Dalle 10 alle 13, la sezione “ebraismo” della biblioteca di Istoreco sarà disponibile in sinagoga per la consultazione e il prestito.

Locandina evento