Giorno della Memoria – Comunità ebraica e comunità modenese attraverso i secoli - giovedì 29 gennaio ore 17.00
Carteggio amministrativo, cronache cittadine, gridari, leggi e stampe testimoniano i rapporti della comunità ebraica con la comunità modenese e i duchi estensi, tra i secoli XV e XX.
Insieme a Margherita Beggi di Archimedia, ripercorriamo alcuni momenti salienti di questa lunga convivenza, grazie ai documenti conservati nell’Archivio Storico comunale.
Segue degustazione della rinomata Torta degli ebrei, proposta secondo la ricetta tradizionale dalla pasticceria “Da Pastina” di Finale Emilia
ingresso libero, fino a esaurimento posti

Visita guidata alla mostra “Di libri, acqua e chizze” aperta alla cittadinanza - domenica 1 febbraio
Domenica 1 febbraio 2026, alle ore 11.00, la Sinagoga di Reggio Emilia (via dell’Aquila, 3) ospiterà una speciale visita guidata alla mostra permanente “Di libri, acqua e chizze. Sei secoli di storia ebraica a Reggio Emilia”.
L’evento, promosso da Istoreco in collaborazione con la Biblioteca Ettore Borghi e la rete dei Beni Ebraici dell’Emilia-Romagna, permetterà ai partecipanti di immergersi in un percorso espositivo che attraversa sei secoli di storia, cultura e vita quotidiana della comunità ebraica reggiana. Ad accompagnare i visitatori sarà Elisabetta Del Monte di Istoreco, che illustrerà i temi centrali della mostra, tra cui le tradizioni culinarie (come le celebri chizze), il ruolo fondamentale dei libri e il legame simbolico con l’acqua.
Informazioni per la partecipazione: A causa del numero limitato di posti disponibili, la partecipazione alla visita guidata delle ore 11.00 richiede la prenotazione obbligatoria inviando una e-mail all’indirizzo: sinagoga@istoreco.re.it.
Apertura straordinaria della Sinagoga: Oltre alla visita guidata, la Sinagoga resterà aperta al pubblico per l’intera giornata di domenica 1 febbraio, dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00. In queste fasce orarie sarà possibile accedere liberamente e senza prenotazione per visite in autonomia.
Si ricorda inoltre che all’interno della Sinagoga è permanentemente disponibile per la consultazione e il prestito la sezione Ebraismo della Biblioteca Istoreco, un’importante risorsa documentaria per chiunque desideri approfondire la storia e la cultura ebraica.
“Di libri, acqua e chizze – Sei secoli di storia ebraica a Reggio Emilia”: la mostra permanente della sinagoga
Domenica 14 dicembre 2025 si è tenuto un momento importante per Istoreco e per Reggio Emilia. Nella sinagoga cittadina in via dell’Aquila 5, nel cuore dell’antico ghetto di Reggio Emilia, abbiamo inaugurata la mostra permanente “Di libri, acqua e chizze. Sei secoli di storia ebraica a Reggio Emilia”, un’esposizione pensata per raccontare il secolare cammino della comunità giudaica reggiana.
Il nome dell’esposizione rimanda a vicende e figure importanti della storia ebraica e non solo a Reggio, del ruolo del Popolo del Libro nella comunità locale, di un grande architetto come Ulderico Levi, a cui si deve l’organizzazione idrica cittadina, da lui finanziata sino ad arrivare alla costruzione dell’acquedotto, e di un fornaio, Federico Sacerdoti detto Salamein, inventore della classicissima chizza reggiana.
Di questo e altro si è parlato nella cerimonia inaugurale, aperta dai saluti di Nando Rinaldi a nome del Comune di Reggio Emilia e proseguita con le introduzioni curate dal presidente di Istoreco Arturo Bertoldi e da Matthias Durchfeld ed Elisabetta Del Monte di Istoreco.
La mostra sarà visitabile nelle occasioni di apertura della sinagoga e verranno ciclicamente organizzate delle visite guidate. Controllate sito e social di Istoreco per ogni aggiornamento.
Di libri, acqua e chizze
Nell’anno 5173 arrivano a Reggio Emilia i primi ebrei. Questo rispetto al calendario ebraico. Tradotto in quello gregoriano, siamo nel 1413: è l’anno in cui viene stipulato il primo contratto tra il Comune e Muso, figlio del fu Luguzo, prestatore di denaro. Da quel momento iniziano sei secoli di storia ebraica reggiana.
Dopo l’istituzione del ghetto, nel 1669, gli ebrei reggiani sono obbligati a vivere in poche strade: proprio in questo piccolo quartiere in cui ti trovi ora. Qui, dal 1672, sorge una prima sinagoga, sostituita nel 1858 da quella che attuale
La targa posta all’ingresso, che commemora il 50° anniversario della festosa inaugurazione di questa sinagoga, racconta un’appartenenza forte e sentita: gli ebrei che vivevano qui erano reggiani, oltre che, naturalmente, italiani ed ebrei.
L’Unità d’Italia e Roma capitale, strappata al potere temporale della Chiesa, segnano una stagione di emancipazione e di convivenza. Ma i sei secoli di storia ebraica reggiana non sono lineari: periodi di convivenza si alternano a momenti di esclusione. Questa mostra invita a seguire ed esplorare questo percorso non sempre lineare.
Istruzioni d’uso
Nella sala successiva all’ingresso, a sinistra delle mappe proiettate, si troverà una bicicletta: è possibile salirci e pedalare, così da accende la luce. È un modo per ricordarci che i diritti umani si realizzano solo se ci muoviamo, se ci impegniamo. Ogni luce — ogni diritto, ogni forma di convivenza — pian piano si spegne quando restiamo fermi. Ritorna il buio.
Proseguendo, si potrà scegliere se entrare prima nella sala dell’esclusione o in quella della convivenza, muovendosi liberamente attraverso sei secoli di storie, religione e cultura.
Oggi esiste una piccola Comunità ebraica di Modena e Reggio Emilia, aderente all’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (UCEI). In Italia gli ebrei sono circa venticinquemila, su sedici milioni nel mondo, organizzati in ventuno Comunità. Ogni Comunità possiede una o più sinagoghe, un rabbino o ministro di culto, e promuove l’educazione ebraica, i servizi religiosi e attività culturali.
La storia continuerà, in un modo o nell’altro. Dipenderà anche da noi — ebrei e non ebrei, donne e uomini — quale sarà il volto della nostra società tra vent’anni. Sarà una stagione di convivenza o di esclusione? Bisogna tenere la testa alta. E pedalare.
Giorno della Memoria, il programma del MEIS
In occasione del Giorno della Memoria 2026 il Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah di Ferrara propone un ricco calendario di appuntamenti indirizzati alla cittadinanza e alle scuole di tutta Italia.
Il Museo sarà inoltre gratuito lunedì 26 e martedì 27 gennaio e offrirà la possibilità di visitare la mostra temporanea “Viaggio in Italia. Alla scoperta del patrimonio culturale ebraico”; il percorso permanente “Ebrei, una storia italiana” e “1938: l’umanità negata”, la mostra multimediale dedicata alle leggi razziali e alla persecuzione degli ebrei italiani durante la Shoah.
Il programma di incontri prevede conferenze, presentazioni di volumi, eventi online, visite guidate e si chiude il 29 gennaio con il giornalista Stefano Nazzi e lo storico Amedeo Osti Guerrazzi che presenteranno al pubblico il dialogo “Processo a Priebke. 30 anni dopo”.
IL CALENDARIO DEGLI EVENTI
Il primo appuntamento è la conferenza "Quattro donne ferraresi: Maria Zamorani, Gina Finzi Schönheit, Ida Ascoli Magrini Bonfiglioli, Carla Neppi Sadun” prevista il 21 gennaio al bookshop del MEIS (via Piangipane 81). Lo storico Piervittorio Milizia presenta le affascinanti storie di quattro donne ebree e l’impatto che la Shoah ebbe sulle loro vite. Al termine dell'incontro – organizzato con l'Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara e Ferrara La Città del Cinema e parte del Progetto Europeo “La case di Micol” - verrà proiettato il corto dedicato a Carla Neppi Sadun “La voce nel vento" diretto da Filippo Romanelli (Ferrara La Città del Cinema). La prenotazione è fortemente consigliata chiamando il numero 342 5476621 (attivo da martedì a domenica dalle 10.00 alle 18.00) o scrivendo a eventi.meis@orologionetwork.it
Il 25 gennaio alle 19, la Congregation Schara Tzedeck di Vancouver in collaborazione con il MEIS organizza il webinar in inglese "The slippery slope to extermination: Stories of the Italian Holocaust". Al centro degli interventi, la storia di Ferrara ebraica durante la Shoah intrecciata alle testimonianze e ai racconti di famiglia. Dopo l’introduzione di Rabbi Andrew Rosenblatt e del Direttore del MEIS Amedeo Spagnoletto, intervengono Gadi Schönheit ed Enrico Fink. Per iscriversi: Slippery Slope to Extermination January 25, 2026 - Form - Congregation Schara Tzedeck
Il 27 gennaio alle 17 si terrà la visita guidata in anteprima - patrocinata della Presidenza del Consiglio dei Ministri - dell’allestimento “Il ‘900 in una stanza”, la sala del museo dedicata al Novecento e pensata per attività educative e interattive. Il percorso si conclude con la mostra fotografica “Viaggio in Italia. Alla scoperta del patrimonio culturale ebraico”. La prenotazione è obbligatoria chiamando il numero 342 5476621 (attivo da martedì a domenica dalle 10.00 alle 18.00) o scrivendo a eventi.meis@orologionetwork.it.
Il 28 gennaio alle 17 verrà presentato al MEIS il volume “Libri in fuga. Leggere e studiare mentre il mondo brucia. Europa, Italia 1939-1945” (ed. Il Mulino 2024) a cura di Chiara Conterno ed Elena Pirazzoli. Il testo ricostruisce la storia del ritrovamento in una cantina di Modena di due casse di legno contenenti 94 volumi, per la maggior parte in tedesco, editi nei primi decenni del Novecento. Il timbro della Delasem (Delegazione per l’assistenza degli emigranti) con riferimento a Villa Emma permette di collegarli con la storia di un gruppo di ragazze e ragazzi ebrei accolti e salvati a Nonantola durante la Seconda guerra mondiale. Intervengono il Direttore della Fondazione Villa Emma Fausto Ciuffi e Chiara Conterno, co-curatrice del volume. Modera Amedeo Spagnoletto. L’evento è realizzato in collaborazione con l’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara.
Il 29 gennaio alle ore 21 in Sala Estense andrà in scena il dialogo “Processo a Priebke. 30 anni dopo”, con Stefano Nazzi, giornalista e celebre voce del podcast de Il Post “Indagini” e lo storico Amedeo Osti Guerrazzi (Università degli Studi di Padova). I due ospiti affronteranno le fasi, i punti oscuri e l’enorme dibattito scaturito dal processo all'ex capitano delle SS, uno dei principali responsabili dell’Eccidio delle Fosse Ardeatine consumatosi il 24 marzo del 1944 a Roma.
L’evento ha il patrocinio del Comune di Ferrara, della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed è realizzato in collaborazione con l’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara. La prenotazione è obbligatoria chiamando il numero 342 5476621 (attivo da martedì a domenica dalle 10.00 alle 18.00) o scrivendo a eventi.meis@orologionetwork.it.
APPUNTAMENTI PER LE SCUOLE
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito e il MEIS organizzano il 26 gennaio alle ore 9.30 la visita live del campo a cura del Museo e Memoriale Auschwitz-Birkenau. L’incontro è riservato alle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado di tutta Italia. La guida di lingua italiana interagirà in diretta dalla Polonia muovendosi in un percorso diviso in due parti, Auschwitz e Birkenau, e risponderà alle domande del pubblico.
L’evento ha il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Il 28 gennaio, insieme agli studenti di una classe, si inaugura “Il ‘900 in una stanza”, il nuovo spazio del MEIS che esplora il XX secolo. Oggetti di uso quotidiano, dipinti, documenti ed accessori d’epoca raccontano storie di vite di donne e uomini che si intersecano con la Storia del Novecento. La Sala “Il ‘900 in una stanza” è realizzata grazie al contributo della Fondazione Guglielmo De Levy. L’evento ha il sostegno di Coop Alleanza 3.0.
Il 29 gennaio alle ore 10 nella Sala delle Muse presso Palazzo Polo, Ufficio Scolastico di Ferrara (via Madama 35, Ferrara) si tiene l’incontro “Fair play? Shoah e Sport: storie di atleti tra discriminazione, contraddizioni e domande aperte” dedicato al rapporto tra Shoah e sport. Lo scrittore Matteo Corradini racconterà con immagini d’epoca e filmati la straordinaria storia di Helene Mayer, campionessa di fioretto ebrea nella Germania nazista. Gli studenti della classe V N del Liceo A. Roiti di Ferrara insieme alla Coordinatrice dei servizi educativi del MEIS Gemma Bolognesi ricostruiranno la vita del pugile ebreo ferrarese Primo Lampronti, la cui carriera di campione in ascesa venne stroncata dalle leggi razziali del 1938. L’evento ha il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministro per lo Sport e i Giovani ed è realizzato con il sostegno di CoopAlleanza 3.0.
Ferrara - 1938, la persecuzione ebraica online: l'Archivio di Stato di Ferrara pubblica le carte della Prefettura sul portale Lodovico
Presentazione della pubblicazione su Lodovico Media Library delle carte prodotte dalla Prefettura di Ferrara nella sua attività antiebraica dopo la promulgazione delle leggi razziste del 1938.
Interventi di:
- Nicola Pinnavaia: "Tracce documentarie della persecuzione antiebraica a Ferrara nella carte della Prefettura: una nota archivistica";
- Laura Graziani Secchieri "Consegna di una borghese italiana": Isa Magrini vedova Ascoli;
- Matteo Al Kalak: "Il fondo Prefettura dell'Archivio di Stato di Ferrara: traiettorie di valorizzazione digitale".
Per partecipare è necessario inviare una mail a As-fe.prenotazioni@cultura.gov.it entro le ore 12,00 del 26 gennaio 2026 allegando il proprio documento d'identità.
L'evento si terrà giovedì 29 gennaio 2026 presso la sede della Comunità Ebraica di Ferrara in Via Mazzini 95
La memoria nei ricordi. Conversazioni con Roberto Matatia tra testimonianze e carte d'archivio
GIORNO DELLA MEMORIA
La memoria nei ricordi
Conversazioni con Roberto Matatia tra testimonianze e carte d'archivio
In occasione del giorno della memoria, martedì 27 gennaio 2026 alle ore 10.00, l'Archivio di Stato di Ravenna ospiterà un incontro con Roberto Matatia, discendente del ramo faentino della famiglia Matatia, emigrata a causa delle leggi razziali del 1938.
Roberto Matatia da molti anni si occupa di raccogliere ricordi, testimonianze e documenti della sua famiglia e delle altre famiglie ebree romagnole che sono state vittima delle leggi razziali del 1938 e poi delle deportazioni nella Repubblica di Salò dal primo dicembre 1943.
In dialogo con Fabio Lelli, responsabile della didattica dell'Archivio di Stato di Ravenna, Roberto Matatia restituirà ai nomi presenti nelle carte della Prefettura, volti e storie personali, legando i grandi e tragici eventi del nostro passato recente alle sofferenze umane dei protagonisti.
L'evento è indirizzato alle scuole medie e superiori e aperto alla cittadinanza; la partecipazione è gratuita.
21 gennaio 2026 - Ferrara, Pietre d'Inciampo
La Comunità Ebraica ed il Comune di Ferrara in collaborazione con il MEIS, l’Istituto di Storia Contemporanea, l’Università degli Studi, L’Archivio di Stato ed il Conservatorio di Musica Girolamo Frescobaldi di Ferrara organizzano lo svelamento di 5 Pietre d’Inciampo in memoria di Gino Ravenna, Letizia Rossi, Franca Eugenia Ravenna, Eugenio Ravenna, Marcello Ravenna.
Questa manifestazione è inserita nell’ambito di un ampio progetto che prevede la posa di cinquanta (attualmente) Pietre, di cui quindici sono state posate il 16 gennaio 2025 in Via Mazzini dedicate a Carlo Lampronti, Leone (Leonello) Forti, Carolina Jesi, Umberto Lampronti, Berta Forti in Lampronti, Nello Rietti, Giulia Rietti, Leonella Rietti, Gastone Rietti, Argia Cavalieri, Carlo Bassani, Rina Lampronti Bassani, Marcella Bassani, Isacco Fink e Giuseppe Bassani.
Mercoledì 21 gennaio 2026, ore 11 - Via Bologna, 16 (in prossimità di Porta Paola) - Ferrara
15 gennaio, Italia ebraica nel mondo
Dopo cinque anni il progetto – coordinato dal MEIS e realizzato con i musei ebraici italiani – #ItaliaEbraica si rinnova e diventa Italia Ebraica nel mondo.
Ogni mese conosceremo un museo nuovo e scopriremo i percorsi che intrecciano luoghi lontani con la nostra “Italia Ebraica”.
I musei ebraici internazionali presenteranno online su Zoom un oggetto o un’opera d’arte della loro collezione che racconta un tassello della storia d’Italia.
Il terzo incontro della serie online si svolgerà giovedì 15 gennaio alle 18.30 (orario italiano) e vedrà come protagonista il Musée d’art et d’histoire du Judaïsme (mahJ) di Parigi.
Il mahJ ospita un’eccezionale collezione di opere e oggetti che testimoniano la ricchezza della cultura ebraica italiana dalla fine del XV al XIX secolo e che viene costantemente arricchita da nuove acquisizioni. La collezione è stata assemblata a metà del XIX secolo da Isaac Strauss (1806-1888); è stata presentata alle Esposizioni Universali di Parigi del 1878 e di Londra del 1887, prima di essere acquistata – dopo la sua morte – dalla baronessa Charlotte de Rothschild e donata allo Stato francese ed esposta al Museo di Cluny.
Il pezzo più importante è sicuramente l’arca santa intarsiata in legno donata alla sinagoga di Modena nel 1472, ma la collezione comprende anche numerosi manoscritti miniati; un libro di preghiere prodotto a Ferrara nel 1516, dei contratti di matrimonio (ketubbot) e il Libro di Ester (la meghillah), lampade in bronzo per Hanukkah, tessuti ricamati, dipinti e altro ancora.
Non potendo raccontarla nella sua interezza, questa conferenza metterà in luce la diversità di questa collezione attraverso una selezione dei suoi pezzi più rappresentativi.
Saluti di Amedeo Spagnoletto – Direttore del MEIS
Interviene: Claire Decomps – Curatrice e Responsabile del Patrimonio, responsabile della conservazione delle collezioni storiche ed ebraiche – Musée d’art et d’histoire du Judaïsme
L’incontro sarà in francese con la traduzione simultanea in italiano.
Se vuoi partecipare, clicca qui e compila il form!
IL LINK PER ACCEDERE VERRÀ INVIATO PRIMA DELL’INIZIO DELL’EVENTO
Credits: Contrat de mariage entre Gour Aryé Samuel, fils de Moïse Eliezer Cavalieri, et Bona, fille de Mazal Tov Pessah, Finale, 1776, encre, gouache et feuille d’or sur parchemin, dépôt de l’Alliance universelle israélite (AIU) @ photo Christophe Fouin, mahJ
11 dicembre, evento online Italia Ebraica nel mondo
Dopo cinque anni il progetto - coordinato dal MEIS e realizzato con i musei ebraici italiani - #ItaliaEbraica si rinnova e diventa Italia Ebraica nel mondo.
Ogni mese conosceremo un museo nuovo e scopriremo i percorsi che intrecciano luoghi lontani con la nostra “Italia Ebraica”.
I musei ebraici internazionali presenteranno online su Zoom un oggetto o un’opera d’arte della loro collezione che racconta un tassello della storia d’Italia.
Il secondo appuntamento è previsto online su Zoom giovedì 11 dicembre alle 18.30 (orario italiano) e avrà come protagonista l’Israel Museum di Gerusalemme.
In questo incontro esploreremo le reciproche influenze artistiche tra le comunità ebraiche nella Terra d’Israele e in Italia. Ci concentreremo in particolare sulla “corrispondenza artistica” nelle rappresentazioni di luoghi sacri all’interno dei manoscritti miniati. L’esempio più illustre e antico è il Rotolo di Firenze, un monumentale esemplare di 11 metri che documenta il pellegrinaggio di un ebreo egiziano nel XIV secolo attraverso i siti sacri nella Terra d’Israele.
Saluti di Amedeo Spagnoletto – Direttore del MEIS
Interviene: Rachel Sarfati, Chief Curator Jack, Joseph and Morton Mandel Wing for Jewish Art and Life – The Israel Museum, Jerusalem
L’incontro sarà in inglese con la traduzione simultanea in italiano.
Se vuoi partecipare, clicca qui e compila il form!
IL LINK PER ACCEDERE VERRÀ INVIATO PRIMA DELL'INIZIO DELL'EVENTO
Crediti immagine: Panel depicting the Holy sites. Italy, 18th century. Purchased through the gift of the Jack, Joseph and Morton Mandel Foundation, to American Friends of the Israel Museum, in honor of Daisy Raccah-Djivre. Photo © The Israel Museum, Jerusalem, by Zohar Shemesh
Al MEIS, il ciclo di incontri "Scatti di Storia"
In occasione della mostra "Viaggio in Italia. Alla scoperta del patrimonio culturale ebraico", il MEIS propone nel suo bookshop (via Piangipane 81, Ferrara) la serie di incontri gratuiti “Scatti di storia”: conferenze dedicate ai grandi maestri della fotografia che con il loro obiettivo hanno raccontato momenti cruciali della storia e i cambiamenti sociali italiani e internazionali.
I protagonisti del primo appuntamento del 6 novembre alle 17.30 sono Robert Capa e Gerda Taro. Li racconta Monica Poggi, curatrice assieme a Walter Guadagnini della mostra e del catalogo di Camera “Robert Capa Gerda Taro. La fotografia, l’amore, la guerra” (Dario Cimorelli editore): un viaggio nelle vite straordinarie di due fotografi uniti dall’amore che hanno documentato le guerre del ‘900 con un occhio inconfondibile.
Quella di Capa e Taro è una delle più celebri e sofferte storie d'amore e di talento del XX secolo: fuggita dalla Germania nazista lei, emigrato dall’Ungheria lui, Gerta Pohorylle e Endre – poi francesizzato André – Friedmann (questi i loro veri nomi) si incontrano a Parigi nel 1934, e l’anno successivo si innamorano, stringendo un sodalizio professionale e sentimentale che li porta ad impegnarsi nella fotografia e nella lotta politica.
La prenotazione è fortemente consigliata chiamando il numero 342 5476621 (attivo da martedì a domenica dalle 10.00 alle 18.00) o scrivendo a eventi.meis@orologionetwork.it.
Si prosegue il 27 novembre riscoprendo l’affascinante storia di Ghitta Carell, la ritrattista più celebre e ricercata da politici, intellettuali ed esponenti dell’alta società nell’Italia degli anni ’30. La presenta Roberto Dulio, curatore della mostra “Ghitta Carell. Ritratti del Novecento” ospitata a Villa Necchi Campiglio (Milano).
Il 4 dicembre verrà delineato il profilo di Roman Vishniac, biologo e fotografo russo che immortalò con i suoi scatti unici la vita degli ebrei dell’Europa Orientale prima della Shoah. A illustrare al pubblico le sue opere, Daniela Scala del Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea con l’ausilio del documentario “Vishniac” firmato dalla regista Laura Bialis.
Gli incontri, organizzati in collaborazione con l'Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara, sono gratuiti e proseguiranno nel 2026.










